Lo ha detto Fabio… – “Ascolta”

Ascolta il tuo cane!

Sempre più spesso parlando con i compagni di cani – più volgarmente detti “proprietari” – mi viene detto che il cane non ascolta, che non capisce. Per questo volevo portarvi un attimo a fare una considerazione, che forse non sfiora mai, neanche per un attimo, la nostra mente.

Quante volte ascoltate il vostro fedele compagno? Non hanno il dono della parola, ma credetemi, comunicano molto di più di quello che potete immaginare. Ogni singolo movimento del nostro corpo o cambiamento del nostro viso, ogni volta che abbiamo un cambiamento del nostro stato emozionale, il nostro cane percepisce tutto: lui ci ascolta!

Tutte le mattine, io ed il mio compagno Triky, andiamo prima a farci una passeggiata al guinzaglio e successivamente Triky mi accompagna a fare colazione in un bar a circa 1 chilometro da casa nostra. Se pensate a quanto corta è la distanza, potrei impiegare non più di 4/5 minuti a raggiungere “la mia colazione” insieme al mio cane. In realtà il mio caffè mattutino arriva dopo circa mezz’ora. Durante il tragitto lo osservo, guardo dove marca, quanto tempo impiega a prendere le informazioni che ha lasciato il cane che è passato prima di lui, lo stato delle sue feci, se va in attenzione perché è cascata una foglia o solo perché al mattino presto i gatti si ritirano dopo la loro battuta di caccia in tranquillità. Insomma cerco tutti i giorni di capire cosa mi dice mentre sto cercando di assaporare la mia colazione.

Arriviamo al bar e dopo averlo messo a terra con un “platz”, mi dirigo verso il banco dei dolci prendo la mia brioche e torno da lui. In tutto questo l’ho guardato 2/3 volte e dallo sguardo sembra che voglia dirmi: “Non vorrai mica mangiarla tutta da solo?!”. Quindi torno da lui e ordino un caffè dandogli sempre un’occhiata. Lui di solito tira su le orecchie e quindi gli dico che è stato bravo e che si merita un pezzetto di cornetto. Finita la colazione pago, come di regola si fa, e Triky è sempre li in attesa che io gli faccia un gesto. Oramai lo sa che gli conservo un altro pezzettino di cornetto per essersi comportato bene e quindi lo chiamo a me e Triky arriva a prendersi il suo meritato premio. Usciamo fuori ed io so che non c’è più di 1 km per arrivare a casa ma preferisco concedermi ancora 30 minuti di ascolto. Rientrando rimango sempre più inebriato nel vedere come comunica il mio cane.

Ci sono molte persone che quando vanno in passeggiata con il proprio cane trascorrono il 75% del tempo dietro al cellulare, perdendo l’opportunità di ascoltare il proprio cane. Per questo invito sempre tutti ad osservare di più e non a soffermarsi solo sulle
cose più eclatanti, ma anche a quei piccoli movimenti che possono tirare fuori grandi possibilità di interpretazione.

Tutte le volte che torno a casa mi sento appagato e felice di aver ascoltato Triky, perché sono sicuro che quando gli chiederò una competenza o una collaborazione in particolare sarà lui ad ascoltare la mia esigenza .

Nella vita è molto più importante imparare ad ascoltare quello che non ti dicono!

Fabio Tirrito

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