“Lo ha detto Fabio…” – fare la scelta giusta

La Scelta del Centro Cinofilo

TOSCANA – LR n. 59 del 20 ottobre 2009 (animali d’affezione, randagismo, anagrafe canina)

ARTICOLO 11 Addestramento ed educazione

  1. L’attività di addestramento di animali è sottoposta a vigilanza veterinaria permanente.
  2. E’ vietato addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse o costrizione fisica, in ambienti che impediscano all’animale di manifestare i comportamenti tipici della specie; è vietato l’uso di collari con punte, elettronici o elettrici.
  3. E’ vietata ogni forma di addestramento teso ad esaltare l’aggressività.
  4. E’ vietato ricorrere all’addestramento di animali appartenenti a specie selvatiche salvo quanto previsto all’articolo 3, comma 3, della presente legge.

Questo articolo credo che nasca da uno studio fatto su cani che hanno subito maltrattamenti in campi di addestramento: cani che purtroppo escono fuori con gravi problemi comportamentali oppure, in non pochi altri casi, con problemi fisici.

Nel nostro Centro Cinofilo molte persone ci raccontano che, ancora oggi, questo fenomeno continua a persistere. Lo hanno constatato purtroppo a proprie spese. Credo che bisognerebbe porsi due semplici domande prima di intraprendere la ricerca del giusto centro:

  1. Voglio fare attività agonistica con il mio cane?
  2. Voglio semplicemente avere la possibilità di condividere, comprendendo meglio il suo comportamento, affinché riesca al meglio a relazionarmi con lui?

Ecco questo è importante saperlo, perché vi darà la possibilità di fare la scelta giusta: un cane che viene educato con un metodo che non prevede coercizione può sicuramente raggiungere grandi obiettivi, anche quelli agonistici. I tempi saranno dettati dal cane, con l’impegno e la dedizione da parte nostra.

Fabio Tirrito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *